21 dicembre 2006

Fontana (FI) da Fassino una gaffe imperdonabile, verifica mai iniziata

"Spiace che Fassino sia caduto nel tranello di quanti alla vigilia dell’inizio della verifica delle schede hanno diffuso informazioni fuorvianti e ridicole accreditando la tesi che tutto sarebbe già stato, in realtà, accertato. Non è stato accertato un bel niente, come è evidente se è vero che con una decisione unanime abbiamo deciso di procedere, per cominciare, alla verifica di ben quattro milioni di schede. I dati cui fa riferimento, sbagliando spero in buona fede, Fassino, si definiscono soltanto a una quadratura sommaria dei dati risultanti dai verbali. Un’operazione di mera contabilità che nulla ha a che vedere con il riconteggio e con il problema con il quale da domani dovremo confrontarci: ovvero stabilire quale sia stato l’esito reale delle elezioni dello scorso aprile".

 20 dicembre 2006

on.Gregorio Fontana:"La sinistra e' alla canna del gas"

Elezioni, Fontana (FI): "Unione ridicola. Dati non attendibili. Manca quadratura ".

"La sinistra e' alla canna del gas, probabilmente preoccupata e forse un po' pentita della decisione della scorsa settimana con la quale la Giunta ha deciso di sottoporre alla verifica l'esito delle ultime elezioni politiche accettando il riconteggio di tutte le schede che noi chiedevamo.

L'Unione oggi sfiora il ridicolo diffondendo dati peraltro pubblici da giorni sugli esiti delle relazioni circoscrizionali dei verbali che hanno preceduto la decisione della Giunta delle Elezioni di Montecitorio di procedere al riconteggio di schede bianche, nulle, contestate, e valide. I dati venduti come uno scoop sono del tutto inattendibili e comunque si riferiscono al tentativo, del tutto virtuale e non effettivo, di far quadrare i conti rispetto alle tantissimee anomalie riscontrate già nei verbali. Anomalie talmente numerose e diffuse che in molti casi si e' preferito lasciar perdere.

Basterebbe del resto andare a dare un'occhiata alle relazioni per accorgersi che i dati non quadrano e per questo in molte circoscrizioni, per citarne alcune, Lazio 1, Campania 1, Sicilia 1 si è proceduto alla "quadratura tecnica forzando i dati per chiudere le relazioni". Anche per queste ragioni la Giunta ha deciso di procedere a una verifica che non ha precedenti nella storia repubblicana.
E' ridicolo quindi che l'Unione tenti di fare disinformazione dopo aver negato per otto mesi il controllo di schede, verbali, tabelle di scrutinio che peraltro deve ancora iniziare. Forse su un altro dato si dovrebbe riflettere e cioè che dai campioni esaminati, ad avviso dei relatori, in alcuni casi, si verifica un recupero dalle schede nulle e bianche a favore del centrodestra che se fosse proiettato su base nazionale darebbe luogo a un recupero, in alcuni casi, di decine di migliaia di voti. Un possibile recupero (da verificare proprio con il lavoro che deve ancora iniziare) sufficiente a mettere seriamente in discussione l'esito delle ultime elezioni politiche".

 18 dicembre 2006

Fontana (FI) replica a Turco. "Manca quadratura verbali. Dati non attendibili".

"L'onorevole Maurizio Turco sfiora il ridicolo diffondendo dati peraltro pubblici da giorni sulle quadrature dei verbali che hanno preceduto la decisione della Giunta delle elezioni di Montecitorio di procedere al riconteggio di schede bianche, nulle, contestate, e valide. I dati da lui citati sono del tutto parziali e comunque si riferiscono al tentativo del tutto virtuale e non effettivo di far quadrare i conti rispetto alle anomalie riscontrate nei verbali. Talmente numerose e diffuse che in molti casi si è preferito lasciar perdere.

Se Turco ne avesse voglia, potrebbe dare un'occhiata ai dati relativi alle circoscrizioni, per citarne alcune, Lazio 1, Campania 1, Sicilia 1 e capirebbe perché la Giunta ha deciso di procedere a una verifica che non ha precedenti nella storia repubblicana. Colpisce che un radicale come Turco si sia prestato a un tentativo di disinformazione che ha il sapore di pratiche alle quali si dedicava il vecchio partito comunista.

Dai radicali mi sarei aspettato, piuttosto, in questi otto mesi, un sostegno per arrivare prima ad una decisione che mira a rendere certo e trasparente l'esito del voto.

Da parte di un radicale come Turco in questi otto mesi evidentemente c'è stata una amnesia delle battaglie per il rispetto delle regole che è sempre stata, a parole, la stella polare delle lotte politiche e civili del partito di Marco Pannella".

 14 dicembre 2006

Elezioni, Fontana (FI): " Verifica necessaria con ristretto margine tra coalizioni"

L'onorevole Gregorio Fontana, capogruppo di Forza Italia nella Giunta delle
Elezioni della Camera, ha dichiarato:

"Meglio tardi che mai. La decisione presa oggi dalla Giunta delle Elezioni,
con la convergenza tra maggioranza e opposizione sulla prima fase del
controllo del risultato delle ultime elezioni politiche che consiste nella
verifica di quattro milioni di schede bianche, nulle e valide.

Questa decisione consentirà di dissipare le ombre sull'esito delle elezioni
nell'interesse soprattutto dei cittadini, che hanno il diritto di vedere
rispettato il loro voto attraverso controlli e riconteggi garantiti da
criteri di rigore e di trasparenza. La dimensione di questa verifica va
oltre quella decisa dal Senato, e tiene conto della particolarità di una
legge elettorale che assegna un cospicuo premio di maggioranza alla Camera
in termini di seggi anche in presenza di una distanza infinitesimale di
consensi tra le coalizioni. In questo caso, lo 0,6 per mille.

La nostra insistenza nel chiedere i riconteggi è sempre stata mossa
dall'esigenza oggettiva di verificare l'esattezza di un risultato che
sarebbe stato doveroso sottoporre a verifica, con questi dati, anche se in
gioco ci fosse stato un comune di media grandezza. Non possiamo che
compiacerci della convergenza che infine è stata raggiunta tra maggioranza e
opposizione nonostante le aspre polemiche che ci hanno divisi in questi
primi otto mesi di legislatura.

L'augurio è che la verifica da adesso in poi possa procedere all'insegna del
rispetto reciproco e del comune dovere di dare una risposta certa e
rassicurante ai cittadini".

GIUNTA, FONTANA (FI): "E' SUCCESSO DEL BUON SENSO".

GIUNTA, FONTANA (FI): "E' SUCCESSO DEL BUON SENSO".
E' un successo del buon senso il fatto di dare il via, dopo otto mesi, alla verifica di tutte le schede comprese quelle valide''. Lo afferma il capogruppo di FI in giunta delle Elezioni della Camera Gregorio Fontana commentando la decisione della Giunta di dare il via al riconteggio di tutte le schede del 10% dei seggi. ''E' un elemento di rafforzamento della democrazia e della trasparenza - prosegue - che permettera' di verificare un risultato elettorale che ha alimentato troppi dubbi e discussioni''.

 12 dicembre 2006

Audizione del dottor Claudio Fancelli, presidente dell'Ufficio centrale per la circoscrizione Estero

Ecco il resoconto stenografico della Giunta per le elezioni del Senato che, il 14 novembre scorso, ha ascoltato il dottor Claudio Fancelli, presidente dell'Ufficio centrale per la circoscrizione Estero. Ovviamente, i grandi giornali non hanno riportato una riga su quanto affermato dal Fancelli.
Ecco le dichiarazioni di Claudio Fancelli:

"...Pur senza citare alcun Paese in particolare, va considerato che esistono realtà in cui all'ufficio postale ci si reca a dorso di mulo o di cammello! Vi sono quindi situazioni in cui il materiale elettorale è in mano a persone difficilmente controllabili, laddove quello relativo alle elezioni che hanno luogo in Italia è invece accompagnato passo dopo passo da Carabinieri, Forze di polizia, Esercito: tutti sono mobilitati e non si sposta una scheda se non in presenza delle Forze dell'ordine. Ripeto, tutto questo nelle elezioni che hanno luogo nella circoscrizione Estero non avviene."

"...Vi è poi l'ultima fase, la più delicata, che penso sia anche quella che interessa principalmente la Giunta, ovvero la fase dello spoglio e dello scrutinio delle schede, che non è paragonabile a quella delle elezioni in sede nazionale, perché la situazione è completamente diversa. Ad esempio, abbiamo due verbali distinti per Camera e Senato, ma a differenza di quanto accade nelle elezioni nazionali, in cui vi sono due verbali distinti e due urne, l'una per la Camera e l'altra per il Senato, in questo caso le urne sono divise per consolato. Viene aperta la busta grande che reca al suo interno una busta piccola sigillata, contenente le schede, ed il tagliando del certificato elettorale. Si fa il riscontro del tagliando sugli elenchi degli elettori, quindi la busta viene inserita nell'urna del consolato, indifferentemente per la Camera o per il Senato, dato che se l'elettore ha più di 25 anni, la busta contiene tutte e due le schede. Questa è già una prima grande differenza".

"I componenti del seggio che hanno esperienza di elezioni in sede nazionale e pensano, anche con un po' di presunzione, di affrontare queste elezioni con lo stesso criterio, si trovano a disagio. Si trovano di fronte ad una quantità di buste che ad un certo punto diventa una marea, perché una volta aperte le buste grandi, si passa all'apertura di quelle piccole e tutte le buste vengono buttate per terra, creando una montagna di carta che non finisce più. Potete immaginare quello che può essere. Abbiamo distribuito sacchi e quant'altro per ripulire un po', ma diversa è stata la gestione tra i vari seggi".

"Come ho detto, la busta grande conteneva il tagliando del certificato elettorale e una busta piccola sigillata, con una o due schede. In questa fase, si possono verificare varie situazioni di preannullamento che non esistono in sede nazionale. Ed è stato proprio il preannullamento a creare la maggior parte delle discrasie e disfunzioni nel conteggio e nella quadratura. Tra schede votate, schede nulle, schede annullate, schede preannullate e voti nulli quei poveracci non ci hanno capito più niente e, alla fine, hanno buttato i numeri così, come sono venuti.

"Per noi il dato effettivo, sicuro, che diventava il punto di riferimento era alla fine la tabella di scrutinio, contenente l'assegnazione dei singoli voti. Infatti, abbiamo potuto ricostruire quale fosse l'effettiva situazione dei dati prevenuti".

"Dobbiamo poi procedere all'esatta trascrizione dei dati dai verbali di sezione; ciò vuol dire che dobbiamo fare operazioni di quadratura dei vari paragrafi del verbale stesso e anche di correzione di errori materali e di calcolo. [...] Apportiamo correzioni se vediamo, come è successo, che in certe liste non è stato riportato l'ordine dei Partiti come indicato nel manifesto. A dire la verità, vi era l'obbligo di scrivere la denominazione del partito, quantomeno in estrema sintesi; invece, in diversi verbali si sono limitati a scrivere il dato dei voti ottenuti in corrispondenza dei numeri (1,2 e così via). Nel leggere questi verbali, se ad un certo punto notavamo che sul manifesto, al numero 2, corrispondeva una lista che non ha mai preso voti, mentre al verbale risultava che ne avesse presi 600, ci allarmavamo e andavamo a controlare le tabelle di scrutinio, dalle quali magari risultava che che la lista numero 2 non aveva preso alcun voto e che quei voti erano di Forza Italia o dell'Ulivo. I dati erano corretti, ma attribuiti in un ordine non corretto".

Grazie a http://politically-scorrect.ilcannocchiale.it/ per la segnalazione

 11 dicembre 2006

ELEZIONI: FONTANA, DA BERLUSCONI NESSUNA DELEGITTIMAZIONE

L'onorevole Gregorio Fontana, capogruppo di Forza Italia nella Giunta delle Elezioni della Camera, ha dichiarato:

''Nessuna delegittimazione arriva da Berlusconi, solo la reiterazione della richiesta, legittima e democratica avanzata invano da otto mesi, di un riconteggio anche alla Camera. La soglia minima per continuare a lavorare nella Giunta delle Elezioni e' avere, anche alla Camera come gia' avvenuto al Senato, l'immediata deliberazione per iniziare il riconteggio e la valutazione di tutte le schede bianche, nulle, contestate, nonche' il via libera all'esame anche delle schede valide di tutte le circoscrizioni, compresa la circoscrizione estero, dove ancora oggi nessuno ha potuto verificare nulla nonostante le gravissime denuncie giunte anche dal magistrato incaricato dello scrutinio che ha definito quel voto una farsa.

Se l'Unione non consentira' l'immediato inizio della verifica delle schede - prosegue Fontana -, si assumera' la responsabilita' di provocare conseguenze gravissime sulla vita democratica ed istituzionale. Il vero disprezzo per le regole e per le istituzioni - conclude - lo sta dimostrando la maggioranza di sinistra che da mesi non consente quel controllo democratico che in tutti i Paesi civili e' cosa normale del processo elettorale''.

 6 dicembre 2006

Elezioni, Fontana (FI): " Bene Senato, si ricontino subito le schede anche alla Camera ".

Elezioni, Fontana (FI): " Bene Senato, si ricontino subito le schede anche alla Camera ".

L'onorevole Gregorio Fontana, capogruppo di Forza Italia nella Giunta delle Elezioni della Camera, ha dichiarato:

"La decisione della Giunta del Senato è un'ottima notizia e costituisce un precedente molto importante. Spero che la maggioranza di centro sinistra cambi idea e faccia lo stesso anche per quel che riguarda la Camera dei Deputati. L'accoglimento da parte della Giunta di Palazzo Madama della richiesta di apertura del Comitato di Verifica, per il riconteggio e la valutazione di tutte le schede bianche e nulle e la possibilità di procedre anche al riconteggio delle schede valide, va nel senso di quanto chiesto dai ricorsi presentati fin dallo scorso aprile dai partiti della CDL. Altro punto importante è che il riconteggio avverrà nelle circoscrizioni laddove lo stretto margine tra le due coalizioni è già di per se motivo valido per procedere alla verifica delle schede.

E' quello che chiediamo da otto mesi anche alla Camera dove siamo stati fino ad ora ferocemente ostacolati dalla sinistra che ci ha opposto solo strumenti dilatori e inutili pretesti procedurali solo per perdere tempo. Chiediamo quindi che già da martedi prossimo, anche la Giunta delle Elezioni della Camera, deliberi di procedere immediatamente, all'istituzione del Comitato di Verifica per la revisione delle schede, a partire dalle bianche e dalle nulle su base nazionale".

La Giunta per le Elezioni del Senato ha deciso all'unanimità

La Giunta per le Elezioni del Senato ha deciso all'unanimità il riconteggio totale delle schede nulle, bianche e contenenti voti nulli o contestati, a partire da sette regioni: Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Puglia, Sicilia e Toscana. Inoltre si procederà alla revisione delle schede valide, custodite nei diversi tribunali, secondo una 'campionatura' che sarà decisa dai comitati di revisione schede, tenendo conto dei seguenti criteri: l'assenza del verbale o la notevole differenza tra i dati dichiarati sul verbale e quelli verificati sulla revisione; l'assenza di schede nulle e contestate; la presenza di rappresentanti di lista appartenenti a una sola coalizione o l'assenza nel seggio di rappresentanti di lista per ambedue le coalizioni. Nel caso in cui i risultati rivelino "scostamenti significativi" rispetto ai dati di proclamazione, si dovrà estendere la procedura di revisione delle schede anche alle altre regioni e alla circoscrizione estero.

 1 dicembre 2006

ELEZIONI: MALAN (FI), CONTOLLI OBBLIGATI ALMENO IN QUATTRO REGIONI

ELEZIONI: MALAN (FI), CONTOLLI OBBLIGATI ALMENO IN QUATTRO REGIONI
IN CAMPANIA, PIEMONTE, LAZIO E PUGLIA

''Abbiamo nuovamente esposto i molti motivi che rendono obbligati controlli approfonditi almeno nelle quattro regioni in cui il margine e' stretto: Campania, Piemonte, Lazio e Puglia. Nelle ultime tre abbiamo vinto noi, dunque non abbiamo alcuna parzialita'. Nessuno e' ancora riuscito a spiegare come mai al Senato, dove ci sono 4 milioni e mezzo di votanti in meno, ci sono 38mila schede bianche in piu' rispetto alla Camera. Non si puo' escludere, se non si controlla, che schede valide siano finite fra quelle bianche''. Lo ha dichiarato il senatore di Forza Italia, Lucio Malan, dopo la seduta di questa mattina della Giunta per le elezioni di palazzo Madama, in un comunicato congiunto con i colleghi Andrea Pastore e Giorgio Stracquadanio.

Andrea Pastore (Fi), vice presidente della Giunta, ha annunciato: ''Oggi presentiamo una nostra proposta per un programma di controlli chiedendo che sia votata nella prossima riunione, prevista per martedi'. La maggioranza, nonostante le dichiarazioni di apertura di vari esponenti, tra i quali il ministro Di Pietro, sta facendo melina su cavilli procedurali''.

E per il senatore Stracquadanio (Dc-Pri), ''la sinistra si oppone a qualunque controllo. Infatti ha rifiutato di votare la proposta che il presidente della Giunta ha formulato su indicazione dell'ufficio di presidenza. Martedi' erano d'accordo sui controlli, ma oggi che si trattava di decidere si sono tirati indietro. Dicano chiaramente se voteranno la nsotra proposta o se preferiscono averla vinta a tutti i costi, anche a scapito della legalita'''.

"L'Unione vuole solo temporeggiare" Gregorio Fontana

"Come al solito, la maggioranza mantiene il proprio atteggiamento dilatorio, rinviando l'esame della richiesta di verifica delle schede - a cominciare da quelle bianche e nulle - a quando saranno terminate le relazioni sulle singole circoscrizioni. Noi abbiamo ribadito che le due attivita' possono avanzare parallelamente. Ma loro vogliono prendere tempo". È chiaro che la maggioranza vuole aspettare l'esaurimento della spinta al controllo dei risultati innescata dal caso Deaglio. Dopo sette mesi siamo ancora allo stesso punto. Ieri, per perdere tempo, i membri del centrosinistra hanno persino sollecitato una sorta di audizione di Silvio Berlusconi. Cercano cosi' di introdurre elementi che distolgano la Giunta dallo svolgere il suo compito principale: di fronte a uno scarto dello 0,06 per cento come quello verificatosi tra le due coalizioni alla Camera, davanti a macroscopiche anomalie come quelle che ieri abbiamo denunciato sulla base dei dati rilevati dall'ufficio della Giunta, bisognerebbe ricontrollare tutto. Invece siamo fermi. E nella Giunta del Senato il centrosinistra adotta la stessa strategia. Nella prossima riunione, prevista per martedi', i rappresentanti dell'opposizione nella Giunta di Montecitorio reitereranno - annuncia Fontana - la richiesta di istituire subito il comitato di verifica delle schede, che le relazioni circoscrizionali siano terminate o meno (anche perche' non ha senso chiuderle in fretta e furia, tanto per finire - meglio consentire tutti gli approfondimenti del caso, e nel frattempo far partire il comitati di verifica). Ma - aggiunge il deputato azzurro - temiamo di sapere come andra' a finire: in quest'organo conta la volonta' della maggioranza. Prima o poi il centrosinistra tentera' di darci un contentino, proponendo una verifica su un campione insignificante di schede. Una procedura fatta apposta per concludere che nei risultati non c'e' nulla da correggere. Secondo noi questo approccio e' sbagliato dal punto di vista statistico: quando la differenza e' cosi' esigua, fare indagini su un campione non basta. Intanto, pero', di passare alla verifica - su un campione o sul totale delle schede - comunque non si parla. Se i ruoli fossero invertiti, il centrosinistra si lancerebbe in un'offensiva di piazza per ottenere i controlli non in sette mesi ma in sette ore. Invece dobbiamo ancora iniziare. Visti i tempi, credo che se ne riparlera' il prossimo anno, anche se non so in quale stagione. Nelle richieste che reitereremo martedi' cambiera' una sola cosa: dalla prossima settimana, faremo presente che i mesi di vana attesa sono passati da sette a otto. Un triste anniversario per la democrazia".