30 novembre 2006

ELEZIONI, FONTANA (FI): "HANNO PAURA DI BRUTTE SORPRESE"

L'onorevole Gregorio Fontana, capogruppo di Forza Italia nella Giunta delle Elezioni della Camera, ha dichiarato:

"Siamo al solito. Prima di procedere alla discussione procedurale il centrosinistra vuole che termini il lavoro dei relatori. Il fatto e' che hanno paura di brutte sorprese, hanno paura che si proceda alla verifica delle schede bianche e nulle. C'e' un allineamento tra la maggioranza alla Camera e quella al Senato. Anche oggi in Giunta delle Elezioni si e' deciso ancora una volta di non andare avanti".

 29 novembre 2006

FONTANA: CONTEGGIATE OLTRE 23 MILA SCHEDE IN PIU’ RISPETTO AI VOTANTI. URGE RICONTEGGIO

Nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Montecitorio, Forza Italia e Alleanza Nazionale hanno rilanciato la richiesta di un riconteggio dei voti. Secondo i dati rilevati e diffusi dall’Ufficio della Giunta per le elezioni e pubblicati dal servizio studi della Camera dei Deputati, i voti registrati sono stati 39.300. 351 mentre i votanti sono stati 39.276.893. "Da questi numeri - ha spiegato Gregorio Fontana di Forza Italia – risulta che ci sono 23.458 schede conteggiate in piu’ rispetto al numero dei votanti. Sono anomalie molto rilevanti che impongono riflessioni politiche". A questo punto, ha osservato Peppino Calderisi, "ricontare tutto e’ l’unico modo per fare chiarezza ed evitare di gettare discredito sulla nostra democrazia". Lo scarto tra Cdl e Unione e’ di appena 24.755 voti, "uno scarto troppo minimo - ha sottolineato Vincenzo Nespoli di An - che impone una rapida verifica". Anche al Senato la Cdl denuncia anomalie, perche’ "nonostante i votanti siano stati 4.541.768 in meno rispetto alla Camera, ci sono state 38.418 schede bianche in piu’". Lucio Malan, senatore di Forza Italia, ha quindi annunciato che domani mattina alle ore 9 si riunira’ la Giunta per le elezioni di Palazzo Madama dove "verra’ discusso il piano di controllo approfondito delle schede. E visto che anche il portavoce di Romano Prodi aveva espresso dubbi, contiamo nell’appoggio della maggioranza di centro-sinistra".

"Nei risultati delle ultime elezioni politiche - ha sottolineato il deputato azzurro Paolo Bonaiuti- c’e’ stato un difetto di quadratura esiguo, pari allo 0,6 per mille. Si tratta di un difetto che impone di prendere atto che il sistema elettorale di conteggio delle schede non e’ in grado di apprezzare e misurare tali differenze. Per questo occorre procedere al riconteggio con mezzi adeguati di tutte le schede, a cominciare da quelle bianche e nulle". "Noi della Cdl siamo stati attaccati per un’ipotesi di broglio elettorale con grande risalto sulla stampa e sulle televisioni. Due autori di questa ipotesi sono ora indagati per falso. La Cdl lancia quindi una sfida politica alla sinistra e al governo: poiche’ gli italiani vogliono che si fatta chiarezza, noi chiediamo al governo che siano ricontate tutte le schede. C’e’ qualcuno che ha paura di ricontare tutto? Noi no".

Ecco i dati



Per chi fosse interessato ecco il link a Radio Radicale con la conferenza stampa di oggi:

Camera, Cdl: i conti non tornano, chi teme le verifiche?

I dati delle ultime politiche raccolti dall'ufficio della Giunta delle elezioni della Camera evidenziano rilevanti "anomalie": la somma tra i voti dati alle liste, le schede bianche, le nulle e le contestate e' superiore al totale dei votanti. Le schede conteggiate in piu' rispetto al numero dei votanti sono 23.458. Vale a dire lo 0,06 per cento del totale. La stessa percentuale che alla Camera ha fatto la differenza tra centrosinistra e centrodestra. Il che attesta come i conteggi "fatti a mano" con cui e' stata assegnata la vittoria al centrosinistra non possano essere ritenuti affidabili rispetto a uno scarto cosi' esiguo tra le coalizioni. Insomma, bisogna "ricontare tutto", a cominciare dalle schede bianche e nulle. È la richiesta che - "in nome della trasparenza democratica" - le forze del centrodestra rivolgono a maggioranza e governo. In una conferenza stampa tenuta alla Camera, Paolo Bonaiuti, Gregorio Fontana, Lucio Malan (Forza Italia), Giorgio Stracquadanio (anch'egli eletto nelle liste azzurre), Vincenzo Nespoli (An) e i Riformatori liberali Peppino Calderisi e Marco Taradash lanciano un segnale politico forte al centrosinistra. Dal quale attendono collaborazione (il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, ha piu' volte annunciato che sosterra' la proposta di riconteggio di tutte le schede) in vista di una verifica che non puo' essere ne' evitata ne' rimandata. I dati evidenziati dal centrodestra - e messi a disposizione della stampa parlamentare - mostrano la necessita' di verificare tutti i numeri di Montecitorio. Ma anche a Palazzo Madama si profila la medesima esigenza. A partire dal fatto - un'anomalia vera, a differenza di quelle denunciate da Enrico Deaglio - che al Senato - nonostante i votanti siano quattro milioni e mezzo in meno rispetto alla Camera - ci sono state 38mila schede bianche in piu'. Mentre per le schede nulle non si registra un simile fenomeno. "C'e' qualcuno che ha paura del riconteggio? Noi no", sottolinea Bonaiuti.

 28 novembre 2006

ELEZIONI: FONTANA (FI), "INIZIARE SUBITO CONTROLLI"

L'onorevole Gregorio Fontana, capogruppo di Forza Italia nella Giunta delle Elezioni della Camera, ha dichiarato:

"I sospetti e le ombre lanciati dal calunnioso dvd di Deaglio e ripresi anche in queste ore da esponenti di primo piano della maggioranza e da ministri del governo Prodi gettano ulteriori gravi ombre sull'andamento del procedimento elettorale delle ultime elezioni politiche. Se non verranno iniziati da subito i controlli che abbiamo chiesto con la presentazione di un ricorso gia' da sette mesi valuteremo tutte le risposte e le iniziative in sede politica ed istituzionale.

Cosa sarebbe successo - aggiunge Fontana - se Berlusconi e la Cdl avessero vinto le elezioni per lo 0.06% ed avessero negato la doverosa verifica del risultato elettorale?

Dopo non sette mesi ma sette ore in Italia ci sarebbe stata la guerra civile".

Elezioni, Fontana (FI): "Deaglio ha avuto quello che si merita. La questione non e chiusa"

L'onorevole Gregorio Fontana, capogruppo di Forza Italia nella Giunta delle Elezioni della Camera, ha dichiarato:

"Deaglio ha avuto quello che si merita, ma la questione non è chiusa. Adesso, finalmente, si proceda a fare quello che l'ordinamento prevede, ovvero la verifica nazionale di tutte le schede iniziando da quelle bianche e nulle così come chiesto dal nostro ricorso che giace da sette mesi nell'unico organo deputato a farlo, la Giunta delle elezioni.

Non solo, si proceda a fare tutti i riconteggi che si rendessero necessari. Mi auguro che verrà meno, a questo punto, l'atteggiamento ostruzionistico della maggioranza che ha impedito da sette mesi a questa parte la verifica del risultato elettorale cosi come tutta l'opposizione legittimamente aveva chiesto".

 27 novembre 2006

Fontana: "Se la sinistra vorrà prendere ancora tempo sul riconteggio le conseguenze saranno gravissime".

Fontana: "Se la sinistra vorrà prendere ancora tempo sul riconteggio le conseguenze saranno gravissime".

L’onorevole Gregorio Fontana, capogruppo di Forza Italia nella Giunta delle Elezioni della Camera, ha dichiarato:

"Il presidente del Consiglio non si è ancora reso conto, evidentemente, del ruolo che ricopre e delle responsabilità che ne derivano.
Alimentare, come ha fatto, sospetti sul comportamento di quanti erano preposti alla raccolta dei dati al Viminale nella notte dello spoglio, avallando di fatto le tesi fantasiose di Enrico Deaglio, delegittima le Istituzioni e determina un cortocircuito che potrebbe avere conseguenze molto gravi. Risulta chiaro a questo punto perché il portavoce del premier, onorevole Silvio Sircana, abbia presenziato alla presentazione del film "Uccidete la democrazia", rilasciando incauti commenti, oggi riproposti da Prodi, che mirano ad alimentare sospetti che non hanno alcun fondamento, come hanno cominciato a riconoscere tutti quanti si sono infine accostati al problema con onestà intellettuale e rispetto della realtà e di leggi e procedure.

Non vorremmo che il rilancio di Prodi, alla vigilia di una importante riunione della Giunta delle Elezioni di Montecitorio, preluda a un nuovo tentativo di impedire quello che da sette mesi ci viene negato, ovvero il riconteggio delle schede sulla base del ricorso presentato dalla CDL subito dopo le elezioni. Elezioni che si sono concluse con uno scarto tra i due schieramenti di soli 24.500 voti, lo 0,06 per cento.

Sappiano Prodi e la maggioranza che un nuovo rifiuto di iniziare già da domani l’immediata verifica delle schede che è in
primo luogo a tutela delle Istituzioni e della sovranità popolare avrebbe gravi conseguenze politiche e istituzionali".

 25 novembre 2006

Fontana: "Da Bertinotti solo banalità. Tace invece sulla verifica chiesta da sette mesi dalla CDL".

L’onorevole Gregorio Fontana, capogruppo di Forza Italia nella Giunta delle Elezioni della Camera, ha dichiarato:

"Dicendo che i risultati elettorali sono acquisiti e che la loro legittimità è pienamente garantita il presidente Bertinotti ha fatto ricorso a una banalità per evitare di affrontare il problema che non è stato ancora risolto. I risultati sono quelli usciti dai seggi e che hanno dato luogo alle proclamazioni provvisorie dei magistrati, e in attesa della convalida definitiva da parte della Camera sono pienamente legittimi. Le verifiche infatti spettano, in base a quanto stabilito dalla Costituzione, alla Giunta delle Elezioni di Camera e Senato. Bertinotti dovrebbe sapere che da sette mesi la maggioranza, di cui egli è un esponente non certo di secondo piano, sta facendo ostruzionismo per rallentare ed impedire alla Giunta di verificare, come la Cdl ha chiesto e come era stato tempestivamente fatto nella passata legislatura.

Le schede bianche e nulle sono già da sette mesi nei magazzini di Montecitorio e di Palazzo Madama, e sono, come previsto dall’ordinamento, nella nostra esclusiva disponibilità. Prima di parlare Bertinotti avrebbe dovuto informarsi meglio: oggi infatti non ha detto l’unica cosa che avrebbe dovuto dire: si dia corso, come da sette mesi chiediamo, e come indicato da un ricorso tempestivamente presentato da aprile dalla CDL, alla verificha nazionale delle schede, un doveroso controllo che, sino ad adesso, ci è stato negato e che può iniziare già da lunedi".

ELEZIONI, CICCHITTO-FONTANA: "UNIONE EVITI DI IMBROGLIARE CARTE".

"La sinistra non cerchi di strumentalizzare Donato Bruno che ha condotto la Presidenza della giunta con imparzialita' ed equilibrio e che ha sempre illustrato nelle sue proposte l'orientamento prevalente rappresentato dalla maggioranza dei suoi componenti. Se l'Unione vuole davvero la verifica, che da sette mesi chiediamo, si rivolga alle forze politiche della CdL rappresentate in giunta come è di prassi ed eviti di imbrogliare ulteriormente le carte con ridicoli sotterfugi".

Così Fabrizio Cicchitto, vice coordinatore di Forza Italia, e Gregorio Fontana, capogruppo di FI nella Giunta delle Elezioni a Montecitorio, replicano all'Onorevole Burchiellaro

DERAGLIO da Il Giulivo

CARFAGNA: E' LA MAGGIORANZA CHE RIFIUTA LA VERIFICA DELLE SCHEDE

"Riguardo ai presunti brogli elettorali che qualcuno, in spregio alla logica, vorrebbe attribuire agli sconfitti, riteniamo di dover ricordare che l’Italia e’ l’unico Paese nel quale e’ stato impedito, a fronte di un risultato elettorale estremamente incerto, il riconteggio immediato delle schede". Lo ha dichiarato Mara Carfagna, vice responsabile nazionale dei Dipartimenti di Forza Italia. "Occorre anche sottolineare come a favore del riconteggio si erano espresse in blocco tutte forze che compongono la Casa delle liberta’ e ancora oggi la maggioranza di governo si rifiuta di procedere alla verifica delle schede bianche nella competente commissione parlamentare".

BONDI: DA BERTINOTTI PAROLE GRAVISSIME SU DOCUMENTARIO-SPAZZATURA DI DEAGLIO

"Leggo sul sito Repubblica.it che il presidente della Camera Fausto Bertinotti avrebbe affermato, a proposito del documentario-spazzatura di Enrico Deaglio, che ’escludo che le prove che vengono sollevate possano avere influenza sul risultato elettorale’. Bertinotti, bonta’ sua, dichiara poi magnanimo che le elezioni sono ’comunque legittime’. E’ grave che il presidente della Camera si presti a questo ribaltamento della realta"’. Lo ha affermato il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi, replicando alle affermazioni di Fausto Bertinotti. "Quelle fornite da Deaglio non sono prove di alcunche’, ma mistificazioni e falsificazioni chiaramente destituite di ogni fondamento, giacche’ gli unici dati che fanno testo nei processi elettorali sono quelli forniti dalla Cassazione e non quelli del Viminale". "Che Bertinotti assegni la dignita’ di ’prove’ alle elucubrazioni fantapolitiche di Deaglio lascia esterrefatti e non depone certo a favore della correttezza dei procedimenti di verifica in corso da parte della apposita commissione parlamentare. Aspetto fiducioso che Bertinotti fornisca qualche spiegazione convincente".

 24 novembre 2006

Donato Bruno ad Affaritaliani

Donato Bruno ad Affaritaliani
http://canali.libero.it/affaritaliani/coffee/cosenostre2411.html

"E' una bufala. I dati del ministero dell'Interno non servono a nulla. Hanno solo un effetto informativo per la collettività. I dati ufficiali sono presso la Corte d'Appello e la Cassazione, che procede alla proclamazione dei deputati". Così il presidente della Giunta per le elezioni Donato Bruno, intervistato da Affari, commenta il documentario di Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani sui presunti brogli alle ultime elezioni politiche di aprile.

Insomma... falsità?
"Basta leggere la legge, non occorre fare telefonate a nessuno. E' di una semplicità lapalissiana. Deaglio vuole creare un caso politico e fa finta di non sapere che i dati del ministero, che provengono dalle prefetture, e che vengono forniti anche telefonicamente non hanno alcun effetto e rilievo, se non quello informativo".

Perché?
"I dati ufficiali sono solo quelli che vengono trasmessi dai comuni alla Corte di Appello e poi alla Cassazione ed è quest'ultima che fa la proclamazione degli eletti a livello nazionale".

Però il flim di Deaglio fa discutere...
"E' ovvio che ci sia un certo clamore. Quando una parla di brogli e della notte dei brogli la gente si eccita; però è falso in partenza. Non c'è alcun obbligo di legge per il ministero di comunicare i dati, lo fa per prassi. Ma anche se quei numeri avessero detto che c'erano due milioni di voti in più per la Casa delle Libertà non sarebbe successo nulla. Perché chi proclama la vittoria di un polo o dell'altro, dichiara che Prodi è premier e dice quali sono le percentuali dei partiti è soltanto la Cassazione. Stiamo quindi parlando del sesso degli angeli".

Quindi che idea si è fatto?
"La fantasia di questo personaggio non ha limiti. Però quello che mi dispiace è che anche i giornalisti non conoscano la legge. Basta telefonare al ministero dell'Interno, alla prefettura o alla Corte d'Appello per farsi spiegare esattamente come avviene la trasmissione dei dati ufficiali e di quelli non ufficiali, che servono solo per fini informativi".

E poi? Ci sono altri punti del film che contesta?
"Il tentativo in quattro circoscrizioni di utilizzare il sistema informatico, alla fine, ha fornito la stessa corrispondenza dei dati cartacei. E aggiungo per la tranquillità di tutti gli italiani che i dati forniti dal ministero, salvo veramente qualche virgola, sono identici a quelli forniti dalla Corte di Cassazione. Insomma è una bufala".

A questo punto che cosa farà la Giunta per le elezioni?
"Ora faremo il riconteggio di tutte le schede bianche e delle nulle. Giovedì c'è stato un ampio dibattito in Giunta e abbiamo discusso molto di questo. Certo, la questione di Deaglio, che fa pensare ai cittadini che ci siano stati dei brogli, spinge sia il Centrodestra sia il Centrosinistra a staccare la spina. E' interesse di tutti verificare, che è proprio il ruolo della Giunta delle elezioni, il cui compito è la definitiva proclamazione dei deputati. Nessuno di noi finora è stato ancora convalidato, tranne uno, l'onorevole della Valle d'Aosta, dove c'è un regime elettorale diverso. La Giunta prende atto della proclamazione della Cassazione poi però fa la convalida".

Quando sapremo il verdetto definitivo?
"Ci vuole tempo. Prendiamo le schede, anche quelle ritenute nulle, è andiamo a vedere se c'è veramente una nullità. Su una scheda si può discutere perfino due ore, e ci sono milioni di schede. Non lo so quando finirà la verifica, ma la volontà di tutti è di lavorare e andare fino in fondo".

Questa mattina ci e' andato di traverso l'espresso...

Questa mattina ci e' andato di traverso l'espresso...e allora con un po' di ricerca abbiamo ricostruito le recenti vicende e ora ripartiamo.

ELEZIONI FONTANA: 7 MESI SENZA I CONTROLLI RICHIESTI: CDL VALUTERA’ SE LASCIARE LAVORI GIUNTA

ELEZIONI FONTANA: 7 MESI SENZA I CONTROLLI RICHIESTI: CDL VALUTERA’ SE LASCIARE LAVORI GIUNTA

L’onorevole Gregorio Fontana, capogruppo di Forza Italia nella Giunta delle Elezioni, ha dichiarato:

"Siamo di fronte ad una lesione che non ha precedenti dei diritti costituzionali non solo dell’opposizione, ma dell’intero Parlamento, e soprattutto dei cittadini: il diritto di conoscere al di là di ogni possibile dubbio o sospetto la verità sui risultati elettorali. In queste condizioni Forza Italia e gli altri gruppi della CdL valuteranno se dalla prossime sedute sarà ancora opportuno partecipare alle riunioni di un organo come la Giunta delle Elezioni, che dovrebbe essere di garanzia ma che in questo momento non è posto in grado di garantire null’altro se non l’arroganza della maggioranza".

Così l’onorevole Gregorio Fontana ha concluso il suo intervento nell’odierna seduta della Giunta delle elezioni di Montecitorio, dopo aver rinnovato con forza la richiesta avanzata dalla Cdl di procedere alla verifica di tutte le schede bianche e nulle.

"Qualcuno cerca di utilizzare una ricostruzione sgangherata e fantasiosa, come quella di Diario, per deviare l’attenzione dal primo e vero problema - ha argomentato la sua denuncia l’onorevole Fontana -, e cioè che a sette mesi dalle elezioni non è stato ancora possibile iniziare il doveroso controllo delle schede bianche delle schede nulle, così come avevamo richiesto fin dall’inizio anche sulla base di un ricorso firmato CDL immediatamente pervenuto alla giunta delle elezioni. E’ una richiesta che i colleghi della Casa della Libertà ed io abbiamo formulato inutilmente almeno 10 volte dall’inizio della legislatura".

Fontana ha aggiunto: "Sono passati sette mesi invano: non è stata ancora fatta l’unica cosa che la Giunta avrebbe dovuto fare, di fronte a un margine così ristretto tra le due coalizioni, per esercitare appieno la doverosa funzione di controllo che la Costituzione, la Legge e i Regolamenti parlamentari ci assegnano.

E’ una verifica che naturalmente preoccupa il centro sinistra: proprio perché con un margine così ristretto nessuno è in grado di prevedere cosa potrà accadere, riguardando le schede bianche e le schede nulle.

Nella scorsa legislatura per esempio vi fu un ricupero estremamente consistente: se si ripetesse anche questa volta in dimensioni analoghe, ne deriverebbe per il centro destra un margine di vittoria di oltre 100.000 voti".

BROGLI ELEZIONI: BONDI, DEAGLIO DEFORMA LA REALTA'

LA MAGISTRATURA FACCIA LUCE, CHIEDIAMO RICONTEGGIO TUTTE SCHEDE

"Con il film di Enrico Deaglio siamo nel campo della pura attivita’ propagandistica e della deformazione della realta’, tipica dei partiti comunisti".

Così il coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi, che precisa: "Dalla magistratura ci aspettiamo che faccia chiarezza sulla vicenda. Noi comunque, nella giunta della Camera, chiederemo che vengano ricontate tutte le schede elettorali, cosi’ come accaduto in Messico. Poichè ci potrebbero essere stati brogli a favore del centrosinistra, è la attuale maggioranza che non vuole che si faccia luce".

 23 novembre 2006

FONTANA: E' NOSTRO DIRITTO CONOSCERE LA VERITA' SUI RISULTATI ELETTORALI

L’onorevole Gregorio Fontana, capogruppo di Forza Italia nella Giunta delle Elezioni, ha dichiarato:

"Siamo di fronte ad una lesione che non ha precedenti dei diritti costituzionali non solo dell’opposizione, ma dell’intero Parlamento, e soprattutto dei cittadini: il diritto di conoscere al di là di ogni possibile dubbio o sospetto la verità sui risultati elettorali. In queste condizioni Forza Italia e gli altri gruppi della CdL valuteranno se dalla prossime sedute sarà ancora opportuno partecipare alle riunioni di un organo come la Giunta delle Elezioni, che dovrebbe essere di garanzia ma che in questo momento non è posto in grado di garantire null’altro se non l’arroganza della maggioranza".

Così l’onorevole Gregorio Fontana ha concluso il suo intervento nell’odierna seduta della Giunta delle elezioni di Montecitorio, dopo aver rinnovato con forza la richiesta avanzata dalla Cdl di procedere alla verifica di tutte le schede bianche e nulle.

"Qualcuno cerca di utilizzare una ricostruzione sgangherata e fantasiosa, come quella di Diario, per deviare l’attenzione dal primo e vero problema - ha argomentato la sua denuncia l’onorevole Fontana -, e cioè che a sette mesi dalle elezioni non è stato ancora possibile iniziare il doveroso controllo delle schede bianche delle schede nulle, così come avevamo richiesto fin dall’inizio anche sulla base di un ricorso firmato CDL immediatamente pervenuto alla giunta delle elezioni. E’ una richiesta che i colleghi della Casa della Libertà ed io abbiamo formulato inutilmente almeno 10 volte dall’inizio della legislatura".

Fontana ha aggiunto: "Sono passati sette mesi invano: non è stata ancora fatta l’unica cosa che la Giunta avrebbe dovuto fare, di fronte a un margine così ristretto tra le due coalizioni, per esercitare appieno la doverosa funzione di controllo che la Costituzione, la Legge e i Regolamenti parlamentari ci assegnano.

E’ una verifica che naturalmente preoccupa il centro sinistra: proprio perché con un margine così ristretto nessuno è in grado di prevedere cosa potrà accadere, riguardando le schede bianche e le schede nulle.

Nella scorsa legislatura per esempio vi fu un ricupero estremamente consistente: se si ripetesse anche questa volta in dimensioni analoghe, ne deriverebbe per il centro destra un margine di vittoria di oltre 100.000 voti".

 22 novembre 2006

Schede bianche, chi ha imbrogliato chi

Schede bianche, chi ha imbrogliato chi

Spudorati. Non c’è altro termine per definire l’ultima sortita della sinistra che – attraverso il settimanale Diario di Enrico Deaglio - sta per lanciare l’accusa di “grande broglio elettorale” rivolta, ovviamente, a Forza Italia che il 9 e il 10 aprile avrebbe mosso il Viminale per danneggiare il centrosinistra. “Elezioni 2006, l’ombra dei brogli”, ha già titolato in prima pagina l’Unità.

“Nella notte del voto sparirono le schede bianche...” è il titolo con il quale il quotidiano diessino sintetizza il contenuto dell’articolo, e i puntini di sospensione lasciano presagire chissà quali clamorosi colpi di scena. In realtà, l’inchiesta di Diario parte dalla constatazione del drastico calo delle schede bianche – peraltro ritenuto fisiologico da molti analisti - calo che si accompagnerebbe a un’ulteriore anomalia: il buon risultato ottenuto da Forza Italia.

“Guarda caso, gli unici dati sbagliati rispetto alle previsioni degli exit polls - afferma Deaglio - riguardano da un lato le schede bianche, che erano state segnalate nella norma, dall’altro il dato che riguarda Forza Italia. Per il resto gli exit polls avevano azzeccato tutto”.

Secondo questa teoria, la percentuale delle schede bianche sarebbe costante - tra l’1 e il 2 per cento - in tutte le regioni, mentre la casa delle Libertà ha in più occasioni fatto notare il più basso numero di schede bianche registrato nel Lazio e in Campania, dovuto molto probabilmente alla “mobilitazione generale” decisa dal coordinamento dell’Ulivo con un accalorato “appello alla vigilanza” nella notte dello scrutinio.

E, guarda caso, proprio la Campania risultò decisiva per le sorti delle elezioni. La tesi sostenuta da Deaglio è abbastanza fantascientifica: basterebbe inventare un piccolo software capace di deviare i dati delle schede bianche a un raggruppamento politico per alterare le elezioni. E questo sarebbe accaduto per favorire Forza Italia.

Si tratta di argomentazioni basate sul nulla e prive di ogni riscontro, dunque ben oltre i limiti della diffamazione. Non va mai dimenticato che gli unici brogli emersi alle ultime politiche – e oggetto di un’inchiesta della magistratura - sono quelli relativi al voto degli italiani all’estero, e tutti rigorosamente in favore dell’Unione, con tanto di filmati acquisiti agli atti come elemento di prova.

La sensazione è quella di una manovra preventiva per alzare una cortina fumogena sulle irregolarità del centrosinistra che potrebbero emergere in tempi ormai brevi dalla giunta delle elezioni. Ma è un’operazione dal fiato corto, funzionale solo a respingere le richieste di riconteggio dei voti validi avanzate da Forza Italia e da tutta la CdL – come ha sottolineato Calderisi. Le irregolarità si commettono nei seggi, dove il centrosinistra è da sempre molto ben rappresentato.

Dopo la chiusura delle urne, le schede vanno alle Corti d’appello, alla Cassazione e alle Camere: il Viminale non c’entra nulla, perché si limita a sommare i dati che arrivano dalle Prefetture (non a caso, la proclamazione ufficiale del risultato elettorale arriva dalla Cassazione). E nel caso delle ultime elezioni i dati ufficiali hanno confermato quasi alla virgola quelli ufficiosi del ministero dell’Interno.

Mentre le verifiche a campione in corso sulle schede bianche e nulle indicano la possibilità di spostamenti significativi a vantaggio del centrodestra.

Ma c’è un ultimo dato da sottolineare: nelle elezioni di aprile non solo le schede bianche, ma anche le nulle sono drasticamente diminuite, probabilmente per la semplificazione del voto che si è determinata con la nuova legge elettorale.

E poi, se le cose stanno come dice Deaglio, come mai l’Unione sta ritardando in tutti i modi non solo il controllo dei voti validi, ma anche il riconteggio delle schede bianche e nulle? Quando la sinistra è in difficoltà, va sempre all’attacco, ma la sortita sui brogli potrebbe rivelarsi un boomerang.

 21 novembre 2006

FATTI & MISFATTI: LA PATACCA DI DEAGLIO NON STA IN PIEDI

FATTI & MISFATTI: LA PATACCA DI DEAGLIO NON STA IN PIEDI


La patacca di Enrico Deaglio non sta in piedi, anche se la televisione pubblica in mano alla sinistra le ha dedicato un’intera trasmissione. Un milione e 246 mila schede bianche in meno alle ultime elezioni non significano automaticamente brogli, come invece sostiene il film "Uccidete la democrazia!" che uscirà con "Diario" e secondo il quale la spiegazione va ricercata nella manipolazione dei dati da parte del Viminale attraverso un sistema informatico che avrebbe attribuito quelle schede a Forza Italia. Roba da querela. In realtà, ci sono molte spiegazioni plausibili al fatto che dalle politiche del 2001 a quelle di aprile 2006 si sia passati da 1.692.048 schede bianche a 445.497. E infatti nessun esperto di flussi elettorali se l’è sentita di appoggiare anche solo da lontano la teoria del "grande imbroglio". D’altra parte, è risaputo che le schede sono toccate solo all’interno dei seggi dove, alla fine del conteggio, viene stilato un verbale. Se brogli ci sono è qui che vengono fatti.

I risultati poi sono accertati e proclamati dagli uffici elettorali costituiti presso le Corti d’Appello e dalla corte di Cassazione che lavora sui verbali. La sera dello scrutinio il ministero dell’Interno diffonde risultati soltanto ‘ufficiosi’, facendo la somma dei dati che arrivano dalle prefetture, via telefono, fax o computer. E dunque il Viminale non ha nulla a che fare con i verbali, che riportano i dati ufficiali delle votazioni, e se anche avesse compiuto una contraffazione sarebbe stato immediatamente "smentito" dalla Cassazione.
Il motivo principale della diminuzione delle schede bianche è la semplificazione del voto: si è passati, infatti, da un sistema elettorale misto, maggioritario con una quota di seggi assegnata con il metodo proporzionale, che prevedeva tre schede e l’indicazione delle preferenze. Il 9 e 10 aprile, invece, bastava fare una croce su un simbolo di partito. Inoltre è stata una consultazione elettorale caratterizzata da forte bipolarizzazione. Non a caso le due formazioni più grandi, Forza Italia e Ulivo, hanno ricevuto più della metà dei voti espressi, arrivando al 55 per cento. C’è stata una forte mobilitazione politica e chi è andato alle urne c’è andato per esprimere una preferenza, e non per lasciare scheda bianca come segnale di protesta. Nel clima di scontro che ha caratterizzato la campagna elettorale, e in particolare dopo la durissima polemica sulle tasse innescata da Tremonti nelle ultime settimane i cittadini si sono sentiti chiamati direttamente in causa. La loro era quasi una scelta ‘obbligata’ fra Prodi e Berlusconi. In quest’ottica, la scheda bianca non aveva senso. Diverso invece il caso del 2001, quando il voto fu accompagnato da molta incertezza, soprattutto a sinistra, dove una fascia dell’elettorato era insoddisfatta sia per la scelta del candidato premier, ricaduta su Rutelli, sia per come era stata gestita la legislatura appena conclusa. Tutti elementi che influirono, e parecchio, sul maggior numero di schede bianche registrate allora. Quella del complotto informatico, dunque, è una teoria che non sta proprio in piedi: una calunnia in piena regola contro il partito di maggioranza relativa.

 14 novembre 2006

Elezioni, Fontana: "Ottimo suggerimento da Velina Rossa: Iniziamo la verifica da domani mattina".

Elezioni, Fontana: "Ottimo suggerimento da Velina Rossa. Iniziamo la verifica da domani mattina".

L’onorevole Gregorio Fontana, capogruppo di Forza Italia nella Giunta delle Elezioni della Camera, ha dichiarato:

"Da alcuni giorni ci capita di ricevere assist importanti ma credo involontari dall’opposizione. Oggi è la volta della Velina Rossa di Pasquale Laurito, l’agenzia vicina ai DS ed in particolare a D’Alema, (come viene definita dall’Asca) a chiedere alla Giunta delle elezioni che si proceda a verificare un campione di schede bianche e nulle. E’ quanto stiamo chiedendo invano dall’inizio della legislatura.

Posso solo auspicare che i colleghi della maggioranza, che non hanno ascoltato me, ascoltino almeno la Velina Rossa e rimuovano la loro opposizione a una verifica rigorosa delle schede a livello nazionale che dia a tutti, e in primo luogo ai cittadini, una risposta chiara all’interrogativo su quale sia stato l’esito reale del voto di aprile".

 13 novembre 2006

Elezioni, Fontana: "Ridicolo Tentativo di depistaggio."

Elezioni, Fontana: "Ridicolo Tentativo di depistaggio.
Subito verifica su bianche e nulle".

L’onorevole Gregorio Fontana, capogruppo di Forza Italia nella Giunta delle Elezioni della Camera, ha dichiarato:

"Dopo L’unita’ anche il quotidiano di Paolo Mieli si e’ prestato ad alimentare la campagna mediatica che ruota attorno a una fiction in dvd di Enrico Deaglio che denuncia brogli da parte del Viminale nella notte dello spoglio elettorale. Brogli che in nessun caso, considerate le procedure previste dalla legge, avrebbero potuto essere messi in atto. Verrebbe da dire che ormai sono alla frutta, se ricorrono a menzogne che purtroppo gettano fango, innanzitutto, sulle Istituzioni.

E’ sconcertante che anche il maggior quotidiano italiano dia spazio a manovre mediatiche che mirano soltanto a oscurare il tentativo trasparente, legittimo e rispettoso delle Istituzioni e della sovranita’ popolare di verificare la regolarita’, nel rispetto delle procedure e della legge, delle schede bianche e nulle. Una verifica ostacolata in tutti i modi - anche usando i dvd di Deaglio - da quanti, avendo vinto le elezioni per soli 24mila voti di scarto (0,06%) avrebbero piu’ di tutti l’interesse a dimostrare che il risultato e’ al di sopra di ogni sospetto. Di fronte a questa offensiva di menzogna e mistificazione prenderemo tutte le iniziative nelle sedi istituzionali e politiche".

 12 novembre 2006

FONTANA: VEDRÒ VOLENTIRI IL DVD DI DEAGLIO SUL TEOREMA ROMANZATO DEI … NOSTRI BROGLI

FONTANA: VEDRÒ VOLENTIERI IL DVD DI DEAGLIO SUL TEOREMA ROMANZATO DEI … NOSTRI BROGLI


Gregorio Fontana, Capogruppo della Giunta delle Elezioni, così replicava al direttore di ‘Diario’, Enrico Deaglio, autore di un dvd che mostrerebbe i brogli del centrodestra nelle scorse elezioni politiche:

"Prima di parlare Deaglio avrebbe dovuto leggere almeno il resoconto della Giunta delle Elezioni di ieri in cui il sottoscritto non ha mai chiesto la censura di chicchessia. Mi spiace, quindi, che Deaglio denunci un tentativo di censura mai avvenuto. Il suo Dvd lo vedrò con piacere, anche perché sono certo di divertirmi, considerati i presupposti del tutto infondati, surreali e sgangherati sui quali il direttore del Diario ha costruito il suo teorema romanzato. Evidentemente Deaglio non conosce leggi e procedure e neppure si è preoccupato di farsele spiegare da quanti, nelle file della maggioranza, quando se ne è discusso in Giunta delle Elezioni, non hanno certo nascosto l’imbarazzo per una denuncia che non sta né in cielo né in terra. Il broglio di cui parla Deaglio è impossibile per il semplice motivo che il ministero dell’Interno non ha alcun ruolo nel conteggio e nella proclamazione dei risultati elettorali, affidati come noto ai magistrati delle corti d’appello e della cassazione. Deaglio invece di lamentarsi forse dovrebbe solo ringraziare: con questa polemica gli abbiamo fatto un pò troppo pubblicità. Punto e basta. L’unico problema aperto riguarda il riconteggio di schede bianche e nulle che, con un margine tra le due coalizioni dello 0.06 % è urgente, utile e doveroso. Prima si fa, meglio sarà per tutti."

 10 novembre 2006

FONTANA: 2.000 VOTI DI DIFFERENZA TRA NOI E L’UNIONE, VERIFICA ELEZIONI POLITICHE SIA VELOCE

"Io fatto la mia relazione, la proiezione l’ha fatta il deputato dell’Ulivo Nannicini e ne prendiamo atto".

Lo ha affermato il deputato di Forza Italia, Gregorio Fontana che ha spiegato al quotidiano online Affaritaliani.it il calcolo, ottenuto proiettando su scala nazionale le irregolarità rilevate nella circorscrizione Sardegna dallo stesso Fontana, secondo il quale l’Unione potrebbe aver vinto le elezioni politiche per circa duemila voti. "A questo punto - sottolinea Fontana - la notizia non è che l’Unione ha vinto le elezioni, ma che ha perso 22mila voti. E quindi è ancora più fondata la nostra richiesta di verificare a livello nazionale tutte le schede bianche e tutte quelle nulle. Senza polemiche. Ma questo problema della verifica dei voti deve essere chiuso velocemente. Da giugno ho avanzato questa richiesta sei volte e a maggior ragione ha senso ora. Non chiediamo altro che di fronte a un margine così esiguo vengano fatti tutti i controlli. Non prefiguriamo i risultati di questo controlo, ma chiediamo che venga effettuato in tempi brevi e in modo serio". "D’altronde un margine dello 0,06% frutta ben 70 deputati in più alla Camera. In Messico, ma anche in America, con margini ristretti anche dell’1% il controllo scatta subito non dopo sei mesi. La nostra richiesta è di traparenza. In base alla Costituzione la sovranità popolare appartiene al popolo, dobbiamo verificare che i numeri in Parlamento siano rispondenti al voto dei cittadini, è una richiesta logica. Purtroppo, prendo atto dei meccanismi dilatori... la sinistra è preoccupata della casualità". Fontana ricorda che le schede bianche e nulle a livello nazionale sono "attorno a 600mila complessivamente. Ricordo poi che nella scorsa legislatura la Lega Nord e Di Pietro non arrivarono al 4% e quindi come Giunta facemmo una verifica a livello nazionale. Il dato importante è che dall’esame delle bianche e delle nulle la CdL recuperò 127 mila voti con lo stesso metodo di proiezione avanzato da Nannicini. E si trattò di voti netti, ovvero il saldo. Vogliamo solo una verifica serena e seria".

 9 novembre 2006

FONTANA: SOLO DUEMILA VOTI IL DIVARIO TRA UNIONE E CDL ALLE ELEZIONI POLITICHE?


Dai controlli a campione svolti nella circoscrizione Sardegna sul 23 per cento circa delle schede bianche e delle schede nulle emergono "numerose irregolarita’ dovute a interpretazioni soggettive, da parte dei componenti dei seggi, delle norme in materia di nullita’ del voto". Spicca un dato "particolarmente significativo": la "tendenza al recupero in termini netti di voti validi a favore delle liste della Casa delle liberta’ in ragione di un voto ogni 2,8 seggi esaminati". Lo ha dichiarato il deputato di Forza Italia, Gregorio Fontana, membro della giunta delle elezioni di Montecitorio (nella quale e’ relatore sulla verifica dei poteri nella circoscrizione Sardegna), hanno acceso la seduta di ieri.
Sollecitato da esponenti del centrosinistra a fornire maggiori dettagli, Fontana ha chiarito che la tendenza al recupero - da lui ravvisata tenendo conto dei criteri di valutazione del voto enunciati in una apposita seduta della giunta - e’ "pari, in termini netti, a 128 voti attribuibili in piu’ al centrodestra rispetto al centrosinistra su 359 sezioni". Quali conseguenze avrebbe un simile dato, se la novita’ registrata da Fontana fosse proiettata su scala nazionale? Nel resoconto della seduta pubblicato oggi si legge che Rolando Nannicini, deputato dell’Ulivo esperto in matematica, ha subito provveduto a calcolarle: "Se la circoscrizione Sardegna fosse rappresentativa dell’intera realta’ italiana il centrosinistra, secondo gli stessi dati forniti dal relatore Fontana, risulterebbe comunque vincitore delle elezioni con uno scarto di circa duemila voti". Insomma, per Nannicini dall’indagine a campione condotta sulla Sardegna "non e’ ravvisabile una tendenza tale da condurre all’inversione nell’attribuzione del premio di maggioranza". Mina disinnescata, dunque? Probabilmente e’ vero il contrario: se fosse dell’ordine di duemila voti lo scarto che ha consentito al centrosinistra di ottenere il premio di maggioranza alla Camera, il centrodestra - ha sottolineato Fontana - sarebbe incentivato a sostenere con maggiore forza la richiesta di "procedere immediatamente alla verifica su base nazionale delle schede bianche e nulle"

 8 novembre 2006

La relazione di Gregorio Fontana in Giunta per le elezioni

Nel corso delle operazioni di verifica della circoscrizione Sardegna sono stati anche effettuati controlli su una campionatura rappresentativa del 23 per cento circa delle schede bianche e delle schede nulle dei seggi della circoscrizione. Da tale esame sono emerse numerose irregolarita` dovute a interpretazioni sog- gettive, da parte dei componenti dei seggi, delle norme in materia di nullita` del voto. L’esame e` stato effettuato tenendo conto dei criteri di valutazione del voto enunciati in una apposita seduta della Giunta delle elezioni. Tutte le schede che a giudizio del relatore sono da considerare valide sono state evidenziate, come da prassi consolidata, in appositi plichi all’interno delle buste contenenti la documentazione delle sezioni prese in esame. Ai sensi del regolamento della Giunta delle elezioni ogni valutazione definitiva in ordine alla assegnazione di tali schede spetta ad un eventuale Comitato di verifica appositamente istituito dalla Giunta stessa. Sulla base dell’attivita` istruttoria svolta, e` tuttavia necessario evidenziare un dato particolarmente significativo: nella circoscrizione Sardegna si e` rilevata la tendenza al recupero in termini netti di voti validi a favore delle liste della Casa delle Liberta` in ragione di un voto ogni 2,8 seggi esaminati. Gia` nella scorsa legislatura, da un analogo esame svolto prendendo in considerazione la quota proporzionale, erano emerse numerose irregolarita` che avevano portato a un significativo recupero di voti validi erroneamente considerati nulli. La tendenza riscontrata evidenzia la fondatezza di quanto sostenuto anche da ricorsi presentati alla Giunta delle elezioni, con i quali si chiede l’esame e il riconteggio delle schede bianche e nulle, anche in considerazione del ristretto margine di voti che separa le due coalizioni Proprio per questo non ritiene opportuno o utile ai lavori di questa Giunta proporre l’istituzione di un Comitato di verifica per la singola circoscrizione in esame. La strada da seguire, a suo giudizio, anche in considerazione di quanto riscontrato nel corso dell’attivita` istruttoria da lui svolta sulle schede bianche e nulle, e` quella di un esame delle schede bianche e nulle su base nazionale, al fine di poter determinare con certezza le cifre elettorali nazionali conseguite dalle coalizioni. Poiche´, ai sensi dell’articolo 83 del testo unico 30 marzo 1957, n. 361, delle leggi per l’elezione della Camera dei deputati, come modificato dalla legge 21 dicembre 2005, n. 270, la ripartizione dei seggi attribuiti alle Circoscrizioni ed alle liste ammesse al riparto si effettua in sede nazionale, le posizioni di tutti i deputati proclamati nella Circoscrizione saranno prese in esame, ai sensi dell’articolo 11, comma 10, del regolamento della Giunta, a conclusione della verifica delle elezioni in tutte le Circoscrizioni del territorio nazionale – con l’esclusione della XXVII Circoscrizione Valle d’Aosta – e rimangono subordinate all’esito della verifica dei calcoli e delle assegnazioni effettuate su base nazionale, in conformita` ai nuovi valori delle cifre elettorali. In conclusione, in assenza di ricorsi esclusivamente riferibili alla XXVI Circoscrizione Sardegna e ritenuta in ogni caso l’inopportunita` di una apertura dell’istruttoria nella sola Circoscrizione in oggetto, in ragione della natura del sistema elettorale e della tendenziale possibile irrilevanza dei risultati in una sola Circoscrizione ai fini della determinazione delle cifre elettorali nazionali conseguite dalle coalizioni e dalle liste in esse collegate in ogni Circoscrizione, propone alla Giunta: di sospendere, fino all’esito della verifica dei calcoli e delle assegnazioni su base nazionale, l’approvazione delle modifiche ai valori delle cifre elettorali circoscrizionali conseguite dalle liste nella Circoscrizione, come riportate nel prospetto contenuto nella presente relazione,nonche´ la formulazione della proposta all’Assemblea di convalida dei deputati proclamati eletti nella Circoscrizione ovvero della proposta di contestazione delle elezioni che dovessero essere risultate contestabili.